Siena Food Lab

Acquisire competenze con Siena Food Lab

Risultati attesi e ricadute sul territorio del progetto Siena Food Lab

Il progetto Siena Food Lab avrà un impatto estremamente positivo sull’accesso dei giovani al mondo del lavoro, in quanto i giovani tirocinanti avranno l’opportunità di acquisire professionalità e competenze specifiche direttamente all’interno delle imprese, fornendo a queste giovani professionalità qualificate e motivate con competenze professionali tecnologiche e specializzate nel settore agroalimentare. 

Il progetto Siena Food Lab si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la diffusione di una cultura imprenditoriale aperta all’innovazione che sia essa tecnologica, organizzativa o sociale, e mira ad affrontare le sfide del settore agroalimentare nel medio-lungo periodo. Inoltre, attraverso l’attività di ricerca e di monitoraggio degli indicatori il progetto costituirà il primo modello toscano per lo sviluppo imprenditoriale del settore agrifood. Le macro-azioni identificate nel progetto sono orientate a:

  • valorizzare soluzioni basate sulla ricerca e innovazione promuovendo l’adozione di pratiche innovative attraverso un approccio partecipativo bottom-up, partendo dall’acquisizione delle esigenze, dei bisogni e delle aspettative delle imprese per marginalizzare le barriere all’entrata e favorire la diffusione delle best practices per uno sviluppo sostenibile del territorio;
  • promuovere partnership tra ricercatori, innovatori, aziende e finanziatori potenziando le relazioni con le imprese della filiera agroalimentare, e rafforzando la vicinanza con le comunità locali grazie all’impiego di processi partecipativi nella strategia di sviluppo territoriale, rafforzando le relazioni tra le imprese mediante economie di scala, accordi di filiera e strumenti aggregativi;
  • sviluppare competenze attraverso sistemi di formazione contribuendo ad accrescere la sostenibilità delle scelte strategiche interne ed esterne all’impresa, per generare un flusso di informazioni e processi di cambiamento che convergono con gli obiettivi di sviluppo sostenibile;
  • creare una visibilità delle buone pratiche presenti all’interno del territorio per permettere la diffusione dell’innovazione e la possibilità di generare nuove opportunità di sviluppo sia a livello regionale che nazionale;
  • coinvolgere le nuove generazioni in particolare i ragazzi che al termine della scuola secondaria di secondo grado si affacciano al mondo del lavoro, attraverso l’attivazione di formazioni professionalizzanti dove possano dialogare e collaborare con gli stakeholder della filiera agroalimentare e acquisire esperienze professionalizzanti.

Nel breve periodo e lungo tutta la durata del progetto verrà valutata la ricaduta in termini di adozione dell’innovazione e crescita della propensione all’utilizzo delle innovazioni nelle aziende coinvolte nel progetto.

Dal monitoraggio e dalla valutazione degli indicatori a priori, in itinere e a posteriori sarà possibile stimare la bontà del progetto e delle azioni previste. In particolare, si stima che il 40% delle imprese coinvolte, al termine del progetto adottino delle misure d’innovazione e che almeno il 30% di esse modifichi positivamente i propri atteggiamenti in termini di orientamento all’innovazione.

I singoli casi, le innovazioni e le best practice raccolte durante tutto il progetto saranno divulgate attraverso la piattaforma digitale PRIMA Observatory on Innovation, che permetterà alle aziende di prendere parte a un grande network sull’innovazione, diventare protagonisti di nuove storie basate sulla ricerca e l’innovazione, stabilire nuove partnership con ricercatori, innovatori ed imprese.