Siena Food Lab

Innovazione e agribusiness: alcuni esempi di trasferimento tecnologico dell’attività di ricerca del Dipartimento di Scienze della Vita - Università di Siena

L’intervento illustrerà alcuni esempi di come la ricerca di base condotta nell’ accademia possa produrre innovazione nel campo dell’agribusiness con potenziali ricadute sulle imprese e sul territorio.

L’innovazione trae notevoli vantaggi dalla ricerca di base. La caratterizzazione della biodiversità dei vari regni, gli approcci per la sua conservazione, lo studio della qualità ambientale e della sostenibilità delle attività connesse alla gestione del territorio permettono di sviluppare approcci innovativi per la proficua conduzione delle imprese agricole anche in relazione alle amministrazioni locali e le categorie di settore. L’intervento illustrerà esempi di applicazione per la conduzione virtuosa delle imprese agricole e del comparto agro-alimentare e per la gestione del territorio rurale.

Maggiori informazioni

Sostenibilità sociale, economica e ambientale, valorizzazione e promozione dei prodotti del territorio, trasferimento tecnologico alle imprese sono aspetti intimamente connessi che sottendono alla moderna visione della gestione dell’agroecosistema e delle produzioni del comparto agro-alimentare.

Il Dipartimento di Scienze della Vita svolge attività di ricerca nei settori relativi allo studio degli organismi viventi, compresa la loro struttura, funzione, sviluppo, patologia, origine, evoluzione, distribuzione, tassonomia e interazione con l'ambiente. Vengono inoltre studiate la farmacologia e la tossicologia delle interazioni delle sostanze chimiche con i sistemi biologici. Gli approcci di studio sono innovativi e comprendono la biologia molecolare e la biochimica, l’imaging, la genomica, la trascrittomica e la proteomica, e le moderne tecniche di monitoraggio ambientale.

Nel settore dell’Agribusiness, la ricerca comprende lo studio della biodiversità degli agroecosistemi declinata in termini di animali, piante, funghi e microorganismi e delle reciproche interazioni, con particolare riferimento alle relazioni tra piante e insetti impollinatori e tra biodiversità epigea e

ipogea. Ulteriori competenze riguardano il monitoraggio ambientale nel termine più ampio, comprendendo fino ai mammiferi di grandi dimensioni, e l’effetto di vari tipi di stress sulla produttività di piante di interesse agrario.

Gli esempi di trasferimento tecnologico sono vari:

  • valorizzazione di prodotti tipici (aglione della Valdichiana, olio extra vergine di oliva) e di prodotti di scarto della filiera agroalimentare e forestale con caratteristiche di sostenibilità economica e ambientale (biochar, distillato di legno);
  • controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti agrari sia di origine vegetale che animale; analisi quali-quantitative dei semi di interesse alimentare; riproduzione e germinazione di piante di interesse agronomico;
  • caratterizzazione delle proprietà salutistiche di prodotti agroalimentari e delle tecniche di coltivazione in relazione al contenuto di nutraceutici.

L’intervento illustrerà progetti del DSV che hanno una diretta applicazione nella conduzione virtuosa delle imprese agricole del comparto agro-alimentare e nella la gestione sostenibile del territorio rurale.


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