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Agricoltura di precisione come strumento a supporto della cerealicoltura italiana su scala territoriale, aziendale e di campo

L’ottimizzazione dei fattori produttivi è un aspetto essenziale nel contesto agricolo attuale, sia dal punto di vista della sostenibilità economica, che per le ricadute che le scelte gestionali possono avere sull'ambiente.

Il settore cerealicolo nazionale è caratterizzato da diversi attori i quali prospettano specifici requisiti ed obiettivi. Tuttavia, il filo conduttore che unisce ogni sfera del settore è caratterizzato dai seguenti aspetti:

  • raggiungimento di una maggior competitività aziendale attraverso l’incremento delle rese areiche;
  • aumento dei parametri qualitativi delle produzioni primarie e garanzia di tracciabilità;
  • ottimizzazione dei fattori produttivi in un’ottica di sostenibilità ambientale.

La sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale, raggiungibile attraverso l’uso efficiente delle risorse esauribili, come suolo ed acqua, è ormai uno degli obiettivi prioritari richiesti al settore agricolo anche alla luce dell’evoluzione socio-economica a cui è soggetta la popolazione.

La scelta del modello agronomico adeguato e delle tempistiche d’intervento, a causa delle molteplici relazioni spaziali e temporali che intercorrono tra i diversi fattori che determinano lo sviluppo delle colture (tipo di suolo, fertilità del suolo, disponibilità della risorsa idrica, andamento climatico, ecc…), non è sempre semplice ed immediata.

In quest’ottica, l’agricoltura di precisione può essere intesa come uno strumento da adottare al fine di diminuire l’incertezza nel definire una strategia gestionale adeguata che si traduce in una performance produttiva competitiva. Inoltre, i principi, le strategie e tecnologie di agricoltura di precisione sono in grado di conferire un alto valore aggiunto alle produzioni cerealicole in grado di candidare le aziende a fasce di rilievo sul mercato di riferimento.

Materiali utili

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